Roulotte street food vintage romantica e piacevolmente rilassante

Se ti piace cucinare e ami stare fra la gente,  lo street food potrebbe essere l’attività su cui investire.

Un’impresa che compie 10.000 anni, anche se non si direbbe

E che sembra vivere una nuova giovinezza.

Sei interessata a questo business, oppure vuoi conoscere tutti i segreti?

In ogni caso, seguimi.

Fra storia, sogno e burocrazia, per un’idea che potrebbe cambiarti la vita, in questo post troverai tutto quello che ti serve per avviare la tua nuova impresa

  • Un po’ di storia, che non gusta mai
  • Come creare il tuo locale
  • Come creare il tuo business
  • La guida completa e i documenti necessari
  • I costi e l’opzione franchising

Pronta per quest’avventura?

Andiamo!

Street food: la storia

Hai presente il  Thermopolio di Pompei?

Quello che è stato recentemente portato alla luce dopo anni di scavi?

Con i galli dipinti e lo spazio per il cane del proprietario?

Proprio quello!

Beh, quella bellezza unica e irripetibile, ci ricorda che la storia dello street food ha radici antichissime e che più di un imprenditore ci ha scommesso sopra!

Talmente tanti, che già gli antichi greci avevano l’abitudine di consumare cibo acquistato per strada.

Ma è con i romani che si è trasformato in arte e business. E, fra alti e bassi, è arrivato pressoché identico ai giorni nostri.

Considera che, oggi, la FAO stima 2,5 miliardi di consumatori abituali di cibo di strada.

Non solo semplici patatine e hot dog.

Sbucando dalla notte dei tempi, lo street food si è vestito di una livrea tutta nuova e ha lentamente conquistato il suo spazio. Grazie, anche, alla consacrazione dei nuovi guru della cucina che lo hanno reso icona del terzo millennio.

La “sartoria” dello street food

Buono e ma anche bello da vedere nella presentazione dei prodotti e , soprattutto, nell’involucro, ha invaso grandi città, isole e pittoreschi paesi  con il suo colore e i suoi invitanti profumi.

Glam e trendy, il segreto dello street food  è nel senso di libertà ma anche nell’aspetto

Non dirmi che non sei mai stata irrimediabilmente attratta da quelle “apine” (Ape car)  che sfrecciano su è giù per la città alla ricerca del posto migliore per mettere in bella vista il loro prelibato cuore!

Ma da anche quelle magnifiche roulotte vintage con le bandierine, in costante movimento capaci di acchiappare, letteralmente l’attenzione dei consumatori.

Estetica, immagine iconiche, gourmet, cura dei dettagli, qualità e velocità.

Ecco l’abito dello street food.

Sartoriale quanto basta per farsi notare sempre.

Colonna sonora?

Basta con tormentoni e musica trita e ritrita.

Il nuovo accompagnamento è Il rumore del traffico, lo sciabordio del mare o i suoni di un parco… la vita che scorre e che si intreccia a profumi e sapori nuovi e tradizionali.

Un’esperienza on the road irrinunciabile.

Per una pausa caffè, un thè sull’acqua o un pranzo informale.

Se ti ho convinta, seguimi per saperne di più!

Street food con un'ape romantica decorata con candide tendine, fiori e candelabri per un aperitivo nel parco o in riva al mare
Street food il cibo da strada diventa glamour e romantico

I nuovi “sarti” dello Street food:

Meccanici, carrozzieri e arredatori d’interni.

A te resta la fantasia di creare il ripieno.

Così l’immagine, come un bel vestito, veste la bontà delle tue proposte.

Che sia stoffa o lamiera, cucina o bancone di una simpatica Ape, carrozzieri e designer tagliano e cuciono. Ed ecco che un’anonima ape o una vecchia roulotte abbandonata, si trasforma nel tuo colorato “ristorante” gourmet.

Pronta a sfrecciare nelle trafficate vie di una metropoli ( scegli tu quale) o viuzze di suggestivi borghi ( l’Italia è piena di paesi incantati )per offrire indimenticabili esperienze culinarie a manager indaffarati o turisti festosi.

E, così, va in scena il tuo nuovo business, democratico e alla portata di tutti.

Dimmi la verità… ci stai facendo un pensierino?

Continua a seguirmi.

La faccenda ora si fa concreta.

Street food: come creare il tuo business

La strada, si sà, è democratica e l’opportunità di realizzare il sogno di un ristorante en plein air può essere alla portata di tutti.

Ti bastano una vecchia ape o, ancora meglio, una di quelle bellissime roulotte vintage, che puoi trovare davvero a poche centinaia di euro.

E tanta buona volontà!

Con investimenti che partono anche da poche migliaia di euro, il tuo desiderio è, davvero a portata di mano!

Il resto dipende da te, da quanto sei brava, fantasiosa e da quanto sai comunicarlo agli altri.

Insomma, ti servono colori, gusto e abilità culinaria, da “caricare” in pochi metri quadrati di fantasia!

Ecco alcune idee per te.

Street food: la guida completa

  • Cosa serve?
  • Come scegliere il format?
  • E i prodotti?

Immagino siano alcune delle domande che ti stanno frullando in testa…

Niente paura, ecco alcune idee vincenti.

Srteet food: la ricetta industrial chic e rustica

Prima di tutto format e menù.

Dove ti piacerebbe aprire la tua attività di street food di successo? In una grande città o in riva al mare?

Quali piatti ami cucinare?

Che clientela vorresti avere? Turisti? Impiegati e manager?

Ti affezioni ai luoghi o preferisci muoverti in continuazione?

Rispondere a queste poche domande ti aiuterà sicuramente a farti un’idea generale di cosa vuoi ottenere dalla tua attività

Fatto questo devi passare al menù.

Eccoti alcuni spunti interessanti

  • salutare e light
  • juice e fruit bar, a base di frutta, verdura e super foods
  • piatti vegani e biologici
  • ricette della cucina tipica e locale
  • caffetteria e bakery con un tocco industrial chic ma con ricette anche dolci
  • ricercato e gourmet
  • etnico e tematico

E poi?

Tocca affrontare l’odiata burocrazia.

Ma con calma, non è poi così terribile.

Vediamola insieme.

Iter burocratico e permessi

Oltre ai requisiti morali e legali ( maggiore età, assenza di condanne e fallimenti, etc..) avrai bisogno dei necessari permessi. Che, naturalmente, saranno diversi se deciderai per un posto fisso o itinerante.

Nel primo caso avrai bisogno di una licenza ambulante di tipo A che dovrai richiedere al Comune e che ti permetterà di spostarti solo in caso di fiere e previa opportuna autorizzazione.

Nel secondo, invece, in pieno spirito street food,  farai richiesta di una licenza ambulante di tipo B con cui potrai spostarti da città a città occupando spazi prestabiliti per un periodo limitato di tempo.

Tutto qui?

Quasi.

Per poter avviare la tua impresa, dovrai anche accertarti

  1. che gli impianti del tuo mezzo e il locale siano a norma secondo la vigente normativa
  1.  tu sia in possesso degli attestati SAB ed HACCP
  2.  abbia il permesso per affissione insegna
  3. permesso dall’Agenzia delle Dogane per la vendita e somministrazione di alcolici, nel caso in cui questi siano previsti

E, infine, devi

  1. aprire la Partita IVA
  2. iscriverti al Registro delle Imprese
  3. comunicare l’ Avvio Attività al Comune

Fatto questo, seguimi nel prossimo e ultimo paragrafo ( lo giuro) in cui parliamo di soldi!

Street food i documenti da compliare e la burocrazia da affrontare
Il cibo da strada per essere servito richiede un iter burocratico

Street food: quanto ti costa iniziare la tua impresa

Ovvero fai da te o franchising?

In linea generale per iniziare la tua attività di street food potresti spendere da poche migliaia di euro ( circa 10.000 euro) fino ad un massimo di circa 80K.

Ciò a seconda se deciderai di fare tutto da sola o optare per il franchising.

Nel primo caso la variabilità è maggiore e dipende molto da quanto tu sia in grado di arrangiarti anche con i lavori di approntamento del mezzo.

Dalla sua questa opzione ha la caratteristica di lasciarti molta libertà nelle decisioni e nella conduzione.

Street food e franchising

Il franchising, invece, ha costi più prevedibili che vanno dai 10/20K per i modelli più minimal fino ad un max di 50K per quelli complessi.

Ma ha dalla sua parte il fatto che snellisce enormemente le procedure, in quanto le proposte sono chiavi in mano.

Ovvero

  1. formazione, assistenza, affiancamento
  2. trasferimento del know-how
  3. utilizzo di un marchio noto
  4. campagne di comunicazione nazionali centralizzate
  5. necessario per avviare e gestire l’attività (scelta della location e del format)
  6. allestimento del chiosco o food truck di street food,
  7. fornitura di attrezzature,
  8. software,
  9. materie prime e di consumo,

 e così via.

Nel web puoi trovare tantissimi siti che parlano di Franchising e, in particolare, dei format per il street food.

Il mio consiglio è quello di prendere un po’ di tempo per valutare e confrontare tutte le offerte per avere un’idea precisa di ciò che vuoi realmente fare.

Ad esempio con un impegno di spesa compreso fra 10 e 20.000 euro potresti aprire una yogurteria, o una piadineria.

E se sei pazza per il cioccolato, come me, un’attività di vendita intinerante.

Ma anche un’hamburgheria.

Un po’ più costose, invece, le caffetterie e la ristorazione che si muovono in un range di prezzo compreso fra  30 e i 50K, a seconda del livello.

Insomma, se il tuo sogno coniuga libertà, autonomia e cucina, lo street food potrebbe essere la tua scelta migliore.

Spulcia il web alla ricerca delle proposte chiavi in mano ( franchising) per tagliare spese, potenziali errori del fai da te e accedere ai corsi dedicati.

Partire con il tuo progetto potrebbe essere, davvero a portata di mano!

Consigli conclusivi

Se vuoi pianificare la meglio e accumulare le risorse prima di lanciarti, ti consiglio il mio post Come iniziare un piano di risparmio aggressivo e mantenerlo. Troverai tantissimi spunti interessanti per un piano di risparmio energico e di successo che ti porterà dritta dritta ad obiettivo!

E se hai qualche dubbio o incertezza, contattami, per una chiacchierata fra donne che vogliono diventare economicamente indipendenti.

A presto

Emi

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